martedì 17 marzo 2020

Attiva la tua FORZA VITALE




Come rinforzare il SISTEMA IMMUNITARIO anche per il Covid 19
I consigli del NATUROPATA
Dott. Giuseppe Imbriani
naturopatia-ime.it

Cari Amici, Allievi IME e Soci DIRITTOeSALUTE,
Cari Clienti dell’Erboristeria DeaNatura e del mio Studio Professionale,


Tralasciando in questa fase ogni speculazione sull’eziologia, che per procedura investigativa dovrebbe porre la lente su “chi ne giova”; in considerazione che i numeri statistici smentiscono che la situazione sia così estremamente grave, come più volte colposamente sbraitata dai media; è comunque in atto una PANDEMIA e tutti abbiamo REGOLE anti-contagio da rispettare.

Ma, per la NATUROPATIA, tali regole non sono esaustive per evitare di ammalarsi:
la prima REGOLA NATURALE è ESSERE FORTI fisicamente, mentalmente e emotivamente; attivare la propria FORZA VITALE quindi, per cui l’atteggiamento più deleterio è trasformare la disinfezione in ossessione, la distanza in divisione e la mascherina in museruola.

Evitando Paura e Stress; Depurando il mio Corpo; curandolo con una buona Alimentazione, con Esercizio fisico; sostenendolo con Vitamine e Integratori; anche se dovessi contrarre il famigerato Virus o altri simili, probabilmente si manifesterebbe soltanto con raffreddore e febbre leggera.


COMPORTAMENTI  Salutistici

Regola madre: è LA MIA COSCIENZA che modula le situazioni con le quali mi dovrò confrontare, per cui rivolgo la mia attenzione alla SALUTE, non alla malattia.

Viviamo una società “frettolosa” che spesso ci fa lamentare per la mancanza di tempo per pensare a noi stessi, per svolgere attività che ci piacciono.

Beh, ora il tempo c’è, utilizziamolo al meglio: OCCUPARSI e non PRE-OCCUPARSI”.

Sul terrazzo, sul balcone, in giardino per i più fortunati, attiviamo il Metabolismo e il Sistema Linfatico, sottoponendo il nostro corpo a tonificanti esercizi fisici e a salutari “BAGNI” di ARIA, di SOLE (Attivazione della Vitamina D, utilissima per il Sistema Linfatico ed Immunitario).

Utilizziamo i portentosi Oli Essenziali di Lavanda, Limone, Timo, Salvia…, appositamente diluiti in acqua: per la disinfezione ricorrente di mani e superfici, per suffumigi, per gargarismi; per una disinfezione naturale degli ambienti in casa, vaporizzandoli; nella oramai dimenticata vasca da bagno, aggiungendoli nell’acqua  insieme a Sale (meglio se Sale rosa dell'Himalaya).

SOSTENIAMO le nostre Vie Respiratorie e le nostre Difese Immunitarie  con Vitamine e Integratori: Vitamina C, Estratti di Propoli, di Echinacea e Estratti di molteplici altre Erbe balsamiche reperibili in Erboristeria. Spalmando più volte al giorno gli Oli Essenziali elencati sul petto o sotto le narici.

SOSTENIAMO la nostra PsicoEmotività col giusto equilibrio tra Veglia e Sonno, tra Attività e Sedentarietà; con Integratori: Ginseng o Cratego per rinforzare, Passiflora o Melissa per rilassare; con i Fiori di Bach: Rescue Remedy per Emergenze in generale, Mimulus per la Paura della Malattia, Rock Rose per il Panico e il Terrore, Cherry Plum per la Paura di perdere il controllo

DEPURIAMO il nostro Corpo con l’assunzione di un bicchiere di Acqua calda e Limone o Acqua calda e Aceto di Mele con "mamma" al mattino, di Acqua e Succhi  freschi in abbondanza durante il giorno (almeno 2 litri); con Zeolite, Argilla, Carbone Vegetale; con Integratori: Estratti di Calendula, Betulla, Curcuma, Cardo Mariano ...


SOSTENIAMO Corpo, Mente ed Emozioni con una giusta ALIMENTAZIONE atta a MANTENERE o anche a RIPRISTINARE lo stato di SALUTE dell’organismo,

evitando:
·         pietanze di origine animale (limitare anche latticini e formaggi);
·         i quattro veleni bianchi ovvero i cosiddetti “4 Cavalieri dell’Apocalisse”:
-          SALE RAFFINATO (sostituire con Sale Himalayano);
-      ZUCCHERO RAFFINATO e Carboidrati elaborati (sostituire con Miele, Fruttosio, Zucchero di Canna, Sciroppi di Acero o Pera o altro,  Melasse, Estratti di Stevia);
-     FARINA RAFFINATA (sostituire con Prodotti integrali, la migliore alternativa alla “colla” ottima soltanto per incollare manifesti e locandine al muro);
-         LATTE (sostituire, se proprio necessario, con Latte di Miglio, Soia, Mandorle, Riso...);
·         alimenti precotti, superelaborati o “bruciacchiati”;
·         bevande zuccherate e gassate, succhi  concentrati e conserve in scatola.

preferendo invece:
·        la Frutta fresca e secca, che deve costituire la parte sostanziale dell’alimentazione quotidiana;
·        seguono, per importanza, le Verdure fresche crude e cotte; per sfornati o al vapore, riutilizzando   l’acqua residua, bevendola o usandola per una zuppa; utilissime anche le Verdure fermentate;
·        poi i Cereali: anche in forma di pane integrale, pasta integrale, riso integrale; zuppe, sfornati e focacce; non solo di Grano, ma anche di Farro, di Grano Saraceno, di Orzo, Kamut, ecc.;
·      seguono i Legumi, senza esagerazioni, cotti lentamente e con cura; sia interi come contorno, che macinati o in farina per polpettoni o per ripieni;
·     Erbe Aromatiche fresche che debbono sempre colorare ogni pietanza salata, cruda o cotta che sia: Ruchetta, Sedano, Prezzemolo, Basilico, Origano, Menta, Finocchietto, ecc. sono adatte allo scopo;
·   condire i propri piatti salati preferibilmente Aceto di Mele con "mamma", con Olio crudo, preferendo Olio di oliva o magari misto ad Olio di Canapa ottimo per il colesterolo in quanto ricco di Omega3.
·         germogli freschi, nocciole, mandorle, noci, semi freschi per esempio di zucca; sono consigliati sia nelle pietanze che come spuntino;
·      Succhi freschi devono allietare gli intervalli: carota, sedano, mela, limone, arancio, ecc., sono ottimi apportatori di energia;
·        il Miele d’api, da solo o per addolcire bibite e bevande, che è altresì di ottimo nutrimento; esso è contemporaneamente energetico, disinfiammante e purificante, indicato specialmente nelle affezioni della gola e della vista.

... E molto altro ancora che il NATUROPATA e l'ERBORISTA ti saprà consigliare.

Ogni alimento dovrà essere scelto, casareccio e magari biologico; quasi tutti quelli secchi elencati sono facilmente reperibili in Erboristeria; gli altri freschi da un buon Coltivatore o, meglio, da auto-coltivazione;

Con alcune regole di BUONA ALIMENTAZIONE, già eliminando “i 4 Cavalieri dell’Apocalisse” dalle abitudini quotidiane, si otterrà da subito più ENERGIA, più VIGORE e LEGGEREZZA fisica ed emotiva; aumentando considerevolmente le DIFESE IMMUNITARIE del nostro organismo e la probabilità di prevenire nonché  di risolvere prima ogni problema di Salute. 
Buon Appetito.

Questi in generale i miei Consigli, maturati da 33 anni di esperienza nella SALUTE al NATURALE.

Il NATUROPATA e l’ERBORISTA preparato nelle Vostre vicinanze, saprà sicuramente darvi  ulteriori CONSIGLI UTILI o indicarvi RIMEDI NATURALI più specifici e adatti all’esigenza momentanea. 
Magari usando Composizioni e Miscele Personalizzate ancora più efficaci che i loro utilizzatori abituali ben conoscono, come è per i miei Clienti e per i Naturopata e Allievi IME.

GIOIAeSALUTE…gI

giovedì 20 febbraio 2020

La “LUCE” nella Medicina Alchemica



La LUCE tra Scienza ed Alchimia.
Per la Medicina Alchemica la malattia è la prevalenza patologica dell'ombra sulla Luce.
A livello Psico-emotivo la concentrazione d'ombra si traduce in paurasfiduciaincertezzachiusuratristezzapressionemensognaingratitudinerancore ed altri sentimenti bui.
La LUCE  "Prima Essenza"
Al fine di evidenziare la possibilità di relazionare il "tutto" ai principi alchemici, consideriamo da vari punti di vista la "luce".
Parlando di luce, viene spontaneo pensare al sole, la stella del nostro sistema planetario, simbolo di vita per tutti gli esseri viventi della Terra.
È risaputo che nelle piante la fotosintesi clorofilliana rende possibile la sintesi di sostanze organiche da materiale inorganico (organicazione). Si conoscono comunque anche altri effetti dell'energia luminosa.
La luce, assorbita da una quantità relativamente piccola di molecole, quali la clorofilla delle piante, sollecita il movimento trofico (l'accrescimento) e il movimento tattico (l'orientamento) ed inoltre arricchisce di energia il sistema biologico; non solo nel mondo vegetale ma anche in quello animale.
L'azione di movimento trofico nel mondo animale, e quindi anche nell'uomo, si riconosce nell'attivazione da parte della luce della Vitamina D, indispensabile per la costruzione della struttura ossea.
La Totalità delle suddette "fotorisposte" va sotto il nome di "fotomorfogenesi".
Nel mondo vegetale ad assimilare l'energia luminosa è il cosiddetto "fitocromo" (pigmento della clorofilla) ed è interessante constatare che la lunghezza d'onda dell'energia assimilata è specifica, risulta infatti differente da pianta a pianta.
Come dire: ogni pianta (o in generale, ogni essere) assorbe la qualità, la lunghezza d'onda di energia luminosa che desidera, la qualità di luce per la quale è predisposta.
Ovvero, in altri termini: ogni essere si "nutre" di una qualità specifica di energia luminosa, consona alle "antenne" che il soggetto ha in se preimpostato, come forma, come modello personale.
La scienza ha avuto già sempre la luce quale oggetto di ricerca.
Azzardando una breve sintesi delle varie ipotesi, si può dire che si è passati più volte dalla concezione corpuscolare a quella ondulatoria.
L'una, la corpuscolare, teorizza prima "corpuscoli" e dopo "quanti" o "fotoni" che si staccano dal corpo luminoso, ossia massa di consistenza infinitesimale ma ancora misurabile che si stacca da una massa più grande.
La seconda, l'ondulatoria, teorizza invece onde sferiche generate dall'agitazione delle particelle del corpo luminoso stesso; ossia a staccarsi non sarebbe una massa bensì un'onda senza consistenza alcuna.
Nell'analisi sperimentale scientifica ci si è dovuti confrontare con il paradosso che la prima teoria escludeva la seconda e viceversa, finché si è giunti ad una visione intermedia che considera la luce sia corpuscolo che onda; per poi definire l'energia luminosa una radiazione elettromagnetica, con lunghezze d'onda ben precise.
Concezioni nuove o riscoperta di antica saggezza??
Nella filosofia alchemica, la luce viene considerata "il principio fisico-metafisico", il punto di unione tra l'impalpabile ed il palpabile, "il principio primo" (l'1), sgusciato dall'uovo filosofico, dallo 0 infinito e nulla. Essa è la "favillatra massa e non-massa che mette in relazione l'unico con il molteplice e, in quanto principio comune nel molteplice (tutti i numeri sono divisibili per 1), è anche la "chiave di lettura simbolica" che rende intelligibile la realtà fisica.
La luce, addentrandosi nel suo percorso involutivo, lascia quindi la sua purezza originale per condensarsi in maniera sempre più fitta creando gradualmente l'ombra: il "principio secondo" (il 2) o "Materia Madre".
L'ombra è di natura duale: ombra stessa e luce, nero e bianco, Yin e Yang; perpetuandosi in densità diverse determina poi il molteplice del mondo fisico.
O come direbbe l'Alchimista: per rinnovarsi nel molteplice l'ombra duale, quale fertile donna, si lascia progressivamente fecondare dal seme maschio della luce, concependo un figlio, il "principio terzo" (il 3).
La medesima luce che ha creato il mondo fisico, ora, nella lunghezza d'onda del 3, lo anche vivifica, lo rinnova all'infinito con nuova energia ed azione.
Detto in altri termini nella concezione alchemica la luce è il Mercur, "lo Spirito Divino", che nelle varie lunghezze d'onda si condensa nella materia prima come Sulfur ( = soggetto virtuoso) e poi come Sal ( = soggetto fisico), permanendo comunque nella massa in una più bassa vibrazione ancora come Mercur ( = soggetto spirituale).
L'Alchimia individua dunque nell' ESSERE un Soggetto Spirituale, un Soggetto Fisico e un Soggetto Virtuoso; non come agenti separati, ma uni e trini contemporaneamente.
 Il Soggetto Spirituale (o Mercur alchemico):
è nell' 1: il principio simbolico dell'emanazione della luce astrale, la spiritualità, l'intelligenza, scintilla della Virtù Assoluta;
è nel 3: l'Intelligenza Collettiva, l'energia, il mentale, l'azione evolutiva che plasma, con la materia madre, la forma;
è nel 5: la Quintessenza: la forza vitale, il principio curativo, l'intelligenza individuale, l'azione guaritrice della Natura, il quinto elemento che sostiene i quattro, l'idea e l'Etere Aristotelico;
è nel 9: la Forza Spirituale sostegno e guida per il creato, il richiamo al divino, la nostalgia del paradisiaco che riconduce l'Essere alla fonte.
 Il Soggetto Fisico (o Sal alchemico), composto a sua volta da un'alternanza di luce e di ombra più o meno densa, alternanza di luce in varie lunghezze d'onda, invece:
è nel 2: il principio simbolico della Materia Madre, della dimora, del ricettacolo;
è nel 4: la stabilità, la struttura del corpo fisico;
è nel 6: il tondo dell'organico nel macrocosmo della forma;
è nell' 8: potendosi ora alzare vibrazionalmente di "ottava", l'infinita evoluzione della Natura.
Nel microcosmo la luce prende invece struttura triangolare, cristallina condensazione del pensiero, del mentale, del 3.
La qualità del Sal è comunque direttamente proporzionale al suo:
 Soggetto Virtuoso (o Sulfur alchemico), figlio della luce e del buio manifesto, che rappresenta appunto il principio simbolico della Virtù del soggetto.
Lo Spirito (o Mercur) nelle sue diverse vibrazioni 1, 3 e 5 emerge, sublima, dalle varie densità della materia (o Sal) 6, 4, e 2 plasmando il seme dell'Anima: il Sulfur, il 7.
Il Sulfur è quindi la vibrazione:
tra Spirito e Corpo: 1 + 6 (= 7),
tra Intelligenza e Struttura: 3 + 4 (= 7),
tra Essenza e Materia Madre: 5 + 2 (= 7);
è l'Anima che determina nel corpo fisico una "forma", una "Qualità virtuosa individuale".
Pur partendo tutto da una sola luce, un solo "principio", l'energia luminosa crea progressivamente, in densità diverse, 3 "principi", 3 "soggetti" (o meglio 3 qualità dello stesso soggetto) e, come in un ologramma, ogni singolo principio li contiene in se tutti e tre, in nuove vibrazioni e densità, e ognuno di quest'ultimi a sua volta contiene nuovamente i tre principi, in ancora diverse densità, e ciò non 1, 10, 1000 volte, ma all'infinito; sia verso la scomposizione microcosmica, che verso la condensazione macrocosmica e sia verso tutte le direzioni dimensionali ancora sconosciute.
Mercur, Sulfur e Sal (Spirito , Anima e Corpo), uni e trini, costruiscono quindi insieme il "soggetto"; sia nel mondo vegetale, nel mondo animale, che nel mondo minerale.
Mercur e Sulfur sono presenti nel Sal, nel contenitore, nella struttura del corpo fisico, e non solo in un significato puramente virtuale, ma in maniera tangibile, condensati nella materia della quale ne determinano la qualità.
Quanta più Intelligenza e Virtù, tanto più sano ed efficiente il corpo fisico, tanto più pura e lucente, solida ed elastica la sua struttura.
Dall'altro lato un Sal, un corpo purificato "filtra" e "accoglie" il suo Mercur, la sua Intelligenza, il quale sublima poi il suo Sulfur, la sua Virtù.
È così che le tre componenti della stessa unità, Spirito Anima e Corpo, evolvono vicendevolmente le loro qualità.
Nel linguaggio dell'alchimista si direbbe:
lo Spirito incalza l'Anima, l'Anima redenta richiama lo Spirito a purificare la sua Terra, la Terra pura è quindi pronta ad accogliere il nuovo seme, il quale può germogliare a nuova vita;
in un ciclo di cause ed effetti che pervadono micro e macrocosmo; in una evoluzione senza inizio né fine, di ciclica e perpetua trasformazione.
La Luce nella Medicina Alchemica
Per la Medicina Alchemica la malattia è la prevalenza patologica dell'ombra sulla luce.
L'ombra diviene sempre più fitta, condensata, concrementata.
A livello organico il ristagno della concrementazione, l'indurimento della materia, crea intasamento, l'intasamento sempre più ristagno; i flussi (sanguigni, linfatici, energetici) oramai densi e pesanti rallentano e ciò si traduce in inquinamento dei liquidi e dei tessuti.
Il chimismo inquinato produce deviazione delle trasmissioni elettrobiochimiche nei nervi, nei secreti e nei tessuti, con conseguente deviazione delle funzioni organiche.
Il tessuto saturo di tossine diventa il terreno adatto per l'insediamento microbico.
All'infiammo e all'infezione segue poi la fase degenerativa.
A livello Psico-emotivo la concentrazione d'ombra si traduce in paurasfiduciaincertezzachiusuratristezzapressionemenzognaingratitudinerancore ed altri sentimenti "bui".
Nella preparazione alchemica "in vitro", l'esaltazione della "valenza medicinale" di sostanze naturali provenienti dai tre mondi: minerale, vegetale e animale; non è che l'Esaltazione della Virtù sulla tossicità, della luce sul buio; come dire che il rimedio naturale ci presta la sua Virtù, per sollecitare la nostra.
Tali Elisir diventano così, validi aiuti per portare luce nel buio, grazia nella disgrazia, partendo dalla lunghezza d'onda della luce liberata dalla sostanza purificata che con essi assumiamo.
Ma l'Esaltazione Virtuosa definitiva deve comunque avvenire nel profondo del nostro essere. È lì che la luce deve superare il buio, la Virtù il veleno.
E se luce è energia, se luce è chiarezzalealtàmoraleaperturaamiciziaconsapevolezzagratitudinegioiaamore; l'esaltazione di tali Virtù non può che portare guarigione e salute, allo Spirito, all'Anima e al Corpo.
Se l'equilibrio viene raggiunto nella lunghezza d'onda consona al soggetto, il gioco di luci e d'ombra crea nella struttura un'armonia di forme e di colori, donando la Virtù di essere sano e di sanare, poiché 
"ciò che è puro non può che sollecitare purezza, ciò che è luce non può che indurre lucentezza; sia in vitro, che nel corpo, che nell'intimo individuale".
E come il calore del sole evolve la sostanza nell'atmosfera terrestre, così l'amore, il sole, libero di splendere nel nostro cuore, elargisce generoso la gioia della consapevolezza dell'1, del principio primo in noi:
la LUCE, la Scintilla Divina.

Tratto dal libro "NATUROPATIA Scienza e Trascendenza" di giuseppeImbriani

giovedì 23 gennaio 2020

Corso di P.A.D.- PsicoArtroDinamica

Cari Allievi e Interessati IME,
Lunedì 27 Gennaio 2020 avrà inizio il Corso di:
P.A.D.-PsicoArtroDinamica
"Psicofisiognomica, Posturologia e OsteoChiroterapia Naturopatica Tedesca".
Fiore all'Occhiello dell'Istituto IME.
Il Corso si sviluppa:
- per il Livello I e II: in 75 ore distribuite in 15 Lezioni tutte di Lunedì fino all'11 di Maggio;
- nonché per il Livello III, aperto ai già Professionisti: in ulteriori 50 ore distribuite in Stage intensivi con 8 incontri, dal 12 Giugno all'11 Luglio.
A presto...
GIOIAeSALUTE...gI
La partecipazione è a numero chiuso.

http://www.naturopatia-ime.it/psicoartrodinamica.pdf

sabato 5 ottobre 2019

Presentazione nuovo Piano di Studi + Lezione Gratuita


Presentazione nuovo Piano di Studi + Lezione Gratuita:

-Giovedì 10 ottobre 2019 dalle ore 18:00 alle 20:00

-Lunedì 14 ottobre 2019 dalle ore 09:00 alle 14:00


Cari ALLIEVI e INTERESSATI -ime,
ecco il CALENDARIO dei CORSI per il nuovo ANNO di STUDI 2019-2020.
Anche quest’anno l’Istituto IME vi offre la propria ricchezza di METODICHE NATUROPATICHE che elevano il concetto di “SALUTE” al “Saper COGLIERE la SAGGEZZA della NATURA”; a valorizzare la LUCE in ogni abisso; a fare il MEGLIO di ogni cosa; a moltiplicare le Piccole GIOIE, per una GRANDE LIBERAZIONE.
Da pianta vetusta infruttifera..., Giovane INNESTO producente.
Dal putrido letame…, CONCIME fertilizzante.
A Voi Buona SCELTA e Buon PERCORSO…
GIOIAeSALUTE…gI

CALENDARIO CORSI 2019-2020, pdf scaricabile:
http://www.naturopatia-ime.it/calendarioannuale.pdf

venerdì 4 ottobre 2019

Ecologia della Salute

 


dott. GIUSEPPE IMBRIANI

La medicina accademica ha fatto dei veri passi da gigante. È in grado di ricucire insieme parti minuscole; individua la malattia nella cellula, nei geni.
Ma nella premura di indagare minuziosamente “il ramo”, sembra talvolta abbia perso di vista “l’albero”, dimenticando altresì di essere “nel bosco”.
Così per “combattere” un squilibrio interviene in un sistema, dimenticando ancora che “la Natura cerca e trova sempre un suo equilibrio” e che “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”.
La Medicina Naturale, l’ottica naturopatica, invece considera l’uomo una unità globale, un ecosistema interconnesso a più grandi ecosistemi, un microcosmo in diretta relazione con il macrocosmo.
Partendo da tale presupposto essa indica i nessi esistenti tra comportamento, statica e disturbi organici e come nell’Ecosistema – Uomo ogni sistema interferisce con l’altro.

IL CORPO FISICO E L’ENERGIA VITALE
Anatomicamente e fisiologicamente il corpo umano è una coordinazione di svariate unità e sistemi.
Lo scheletro ci da sostegno e protezione ed insieme a muscoli e tendini, dona noi la possibilità di stare in piedi e di muoverci. Ma senza il lavoro di approvvigionamento (rifornimento e ritiro delle discariche) del sistema sanguigno e linfatico, i muscoli non potrebbero rendere questo servigio.
E questo, a sua volta, sarebbe inimmaginabile senza la guida del cervello, del sistema nervoso e del sistema ormonale. Agli alimenti e all’energia necessaria, provvede con impegno l’apparato digestivo e assimilatorio. I polmoni forniscono l’ossigeno, necessario presupposto dei processi di combustione metabolica. Le scorie sviluppatesi durante i meccanismi di scomposizione (catabolici), vengono quindi accuratamente entossicizzate dal fegato, per poi essere eliminate dai reni.
Ora qui non parliamo affatto di sistemi in se chiusi, ma di circuiti frammentari della stessa globalità.
L’intersecarsi dei vari sistemi con la sintesi delle varie capacità, si traducono in un individuo in grado di parlare, palpare, sentire, gustare, odorare, pensare, ideare, percepire ….
E queste capacità si muovono dall’espressione del solido – palpalbile, all’impalpabile, energetico.
Il pensiero è un esempio di energia invisibile, eppure reale.
Per la Medicina Naturale è la Forza Vitale quel qualcosa, quell’energia di fondo che induce e sostiene tutte le funzione organiche; un’energia invisibile, alito di vita; un’energia che abbraccia nello stesso tempo tutti i sistemi, penetra negli organi, nelle fibre, nei tessuti, nelle cellule, negli atomi, per portare così meravigliosamente VITA, ATTIVITA’ e GUIDA.

LA PATOGENESI DAL PUNTO DI VISTA NATUROPATICO
Dalla convinzione che metteva la Forza Vitale come prima protagonista, nasceva per il Naturopata la domanda:
Chi o cosa svia la Forza Vitale dal suo giusto funzionamento ??
È’ la Forza Vitale stessa a squilibrarsi? O sono i primi 3 grandi sistemi di espressione di questa forza:
- il sistema Psicoemotivo e comportamentale,
- il sistema strutturale e posturale o
- il sistema biologico e funzionale
a travisare per qualche motivo, l’effetto invariato di detta forza?!!

Il Naturopata cercò di dare risposta a questo quesito analizzando singolarmente i 3 grandi sistemi, scoprendone i punti comuni.

LA VOCE DELLA PSICHE
Qualche persona ha troppi pensieri e quindi “troppo peso sulle spalle”.
Qualcuno “si lascia andare” troppo presto, o “si atteggia come un pallone gonfiato”.
Quell’altra persona “ha avuto molto da masticare” un avvenimento è stato per lei “un pugno nello stomaco”, quella vicenda “gli è andata di traverso”.
Quell’individuo è “un peso sullo stomaco”, è proprio il caso di “vomitargli a dosso il nostro disprezzo”.
C’è colui che “si rode il fegato”, quello che “non può digerire” una data cosa o persona, o chi in
una situazione precaria ha “le gambe molli”, “le ginocchia di mollica”, chi “se la fa sotto” e chi
invece “ha fegato” per affrontarla.
… E chi più ne sa, più ne metta !!
I detti riportati delineano un’immagine statico – organica contemporaneamente ad una psichico – emozionale, dimostrando che il nostro inconscio è consapevole dei nessi esistenti tra corpo ed emozione, tra soma e psiche.
- La statica, la forma e la mimica corporea sono espressione viva di quello che ci “muove”, ci “com – muove” e di quello che muovendoci definisce il nostro carattere; esse sono il linguaggio inconscio del nostro corpo - .
l’espressione mimica, come situazione momentanea, può potare se ripetuta nel tempo, ad un graduale cambiamento della forma delle strutture corrispondenti al sostegno organico di quell’atteggiamento.
Se una persona, quindi continua ad essere di umore abbattuto, non ci possiamo meravigliare che prima o poi la sua spina dorsale si ricurvi.
La “PSICOFISIOGNOMICA”, come scienza antropologica, afferma che:
La forma corporea è espressione e risultato di un atteggiamento psicoemotivo cronicifizzato.
La Statica corporea ideale:
La statica del corpo è perfettamente coordinata nella tridimensionalità. Il corpo umano eretto trova così un rapporto tra davanti e dietro, destra e sinistra, sopra e sotto.
Un’asse va nella verticale dal punto più alto della testa, ai piedi, dopo aver attraversato tutto il corpo percorrendo la spina dorsale, il bacino e passando esattamente dal punto d’incontro delle ginocchia e delle caviglie.
Due assi vengono definite nell’orizzontale dalla linea delle spalline e da quella del bacino.
Ogni deflessione dalla statica ideale significa uno spostamento della disposizione della colonna vertebrale (da una semplice “sublussazione”, a scoliosi, lordosi e cifosi appiattite o accentuate), con la variazione strutturale della muscolatura competente; che da un lato è divenuta corta, ipertesa convulsiva e dall’altro lato allungata, atonica e inelastica.

DAL BLOCCO ARTICOLARE ALL’ INTASAMENTO DEI FLUSSI ORGANICI
Ecco il così detto “effetto del tubo di gomma”:
Pressando su un tubo di gomma sappiamo che in un primo momento aumenta la violenza del getto, intensificando la nostra pressione sul tubo è possibile poi bloccare il getto totalmente.
Ora lo stesso avviene nel nostro organismo, naturalmente semplificando un processo di per sé complesso.
Lo schiacciamento vertebrale e lo schiacciamento delle strutture muscolari ipertese possono bloccare i flussi sensibili e motorici dei nervi che fuoriescono dalla spina dorsale in quella determinata zona, bloccando il rifornimento dell’areale cutaneo, dei tessuti ad esso sottostanti e degli organi corrispondenti a quella fascia, a quel segmento.
Tutto va “a fiamma bassa”. I processi di approvvigionamento (rifornimento e trasporto delle discariche) vengono rallentati, gli organi, i tessuti, le cellule non si alimentano bene, si indeboliscono e si riempiono sempre più di detriti. L’intasamento produce ristagno, il ristagno sempre più intasamento; la parte si infiamma, duole; nascono patologie che a seconda del luogo di manifestazione, vengono chiamate artriti, artrosi, gastriti, coliti, bronchiti, flebiti, ecc..
Il biochemismo in ristagno favorisce l’insediamento microbico, nasce un’infezione.

È difficile determinare se è esistita prima la contrazione muscolare a causa della tensione emotiva, o vi è stato prima un disturbo organico o uno spostamento vertebrale di origine traumatica, per arrivare alla rispettiva tensione emotiva da malessere.
È difficile determinare se è nato prima l’uovo o la gallina.
Nel nostro caso dal momento emozionale, siamo passati alla postura e quindi alla biochimica corporea.

LA BIOCHIMICA NELL’ ORGANISMO UMANO
Nell’organismo ogni movimento o cambiamento, sia che si tratti di un ordine del sistema nervoso centrale verso una fibra muscolare, un areale cutaneo, un organo, sia che si tratti di una percezione sensoriale degli organi di tatto, o che si tratti di un movimento emozionale da mandare su al cervello; tutto avviene in una catena di reazioni elettrochimiche.
In un chemismo inquinato le informazioni di funzionamento vengono travisate, l’organo si ammala.
La terapia adeguata è qui lo sblocco dei flussi per aiutare l’organismo ad incrementare i meccanismi automatici di disintossicazione e di recupero.
Molto spesso però si preferiscono i farmaci chimici che, il più delle volte, tamponano il sintomo senza togliere la causa: “intasamento”. Il processo patologico è destinato a continuare, incrementando ulteriormente il meccanismo di intasamento progressivo.

Nella Medicina Naturale si definisce “Malattia”,
la reazione biologica, intelligente e necessaria del nostro organismo contro tossine squilibranti tendenti ad eliminare, neutralizzare veleni endogeni o exogeni (provenienti dall’esterno o dall’interno) infiltratisi nel nostro chemismo o perlomeno a compensare i danni da loro inflitti.
Il primo tentativo dell’organismo è, come dicevamo, quello di neutralizzare le tossine inquinanti, rielaborandole attraverso una serie di meccanismi, per poi poterli espellere senza ulteriori danni. In questo è determinante il lavoro del sistema immunitario: Timo, Milza, Nodi e Canali Linfatici, il sistema di “polizia” e “pulizia” organico, e l’attività disintossicante del fegato.
Se l’organismo non riesce ad eliminare tali veleni attraverso i canali fisiologici dei reni, intestini, polmoni, ghiandole sudorifere, mestruazioni ecc., cercherà per far questo altre vie, come per esempio la pelle o le mucose.
A seconda dell’aggressività della tossina, questo processo recherà dei danni, impropriamente chiamati malattia, che saranno però in ogni caso minori dei danni che risulterebbero dalla permanenza incontrollata della suddetta tossina nel corpo.
L’organismo nella sua intelligenza avvolge, incapsula, isola le tossine che non riesce a rielaborare o espellere, depositandole possibilmente lontano dal proprio chemismo, salvaguardando così il più a lungo possibile i centri vitali.
Ripostigli diventano dunque le parti più deboli e i punti più periferici, essendo questi luoghi di minore resistenza.
Si presenta a noi il quesito: Come si creano i punti deboli ?
Possono essere il risultato di una disposizione genetica !? O di un effetto tossico passato !?
Possono essere causati da un trauma!? O sono invece conseguenze di un atteggiamento posturale solidificato nel tempo!?

Già “tensione” porta “compressione”. Riecco il fenomeno del tubo di gomma.
Lo strozzamento subito da un’eventuale “e – mozione” ovvero da un “movimento” emozionale, con posture esprimenti Stress o Apatia, mette in moto un processo di intasamento dei tessuti interessati.

Senza poter intravedere con chiarezza cosa è causa e cosa conseguenza, troveremo qui delle situazioni patologiche multilaterali che si verificano parallelamente in più livelli dell’UNITA’ PSICOSOMATICA, dell’ECOSISTEMA – UOMO, aventi in comune la caratteristica di intasamento progressivo.
È anche qui un intrecciarsi di sistemi e ritmi, ed ognuno di essi influenza e viene influenzato dagli altri, in un circolo di cause ed effetti percorribili sia in senso di perversione patologica, che nella direzione opposta, lungo il percorso terapeutico della guarigione.

Ecco qualche esempio di malattie ricorrenti, per chiarire ulteriormente i concetti esposti; da notare è il manifestarsi contemporaneo di sintomi muscolo-articolari, organici e psicologici.
- Paziente accusa dolori alla schiena e alla gamba (lombosciatalgia), talvolta per riflesso dell’accentuata curvatura a doppia S anche dolori cervicali e mal di testa che peggiora spesso dopo mangiato; contemporaneamente con disturbi intestinali, meteorismo, stitichezza alternata a diarrea, addome gonfio e dolori colitici, in una persona iperpremurosa di far fronte alle proprie responsabilità.
- Oppure dolori cervicali con vertigini, nausea, stordimento in una persona debole, astenica, con timore di affrontare la quotidianità.
- Ed ancora: il malato d’asma ha attacchi asmatici, la forma del suo torace a “botte”, il respiro faticoso quasi mancate di espirazione, il diaframma, i muscoli intercostali e i muscoli collo – nuca ipertesi e una premura patologica di non mostrare le proprie debolezze.
- Oppure: dolori di schiena dorso lombari, disturbi gastrici, bruciori, acidità, stitichezza in una persona irascibile, molto disordinata nell’alimentazione con tendenza all’abuso di sostanze irritanti (nicotina, alcool, caffè, carne).
- Ed ancora: gambe pesanti, dolori di schiena nella zona renale e sacrale, spossatezza, forse obesità, in una persona sottomessa, depressa che beve poco o niente e consuma dolciumi e farinacei raffinati.
E così via … naturalmente questi sono solo degli esempi, le patologie esistenti sono così varie, tanto varia è la personalità dei singoli individui.

LA TERAPIA NATUROPATICA
Il Naturopata, dopo aver afferrato che è lo squilibrio dei 3 sistemi a deviare l’azione invariata della forza vitale innescando i vari meccanismi patologici, si propone di agire assecondando le esigenze naturali dell’organismo, il più possibile parallelamente in ognuno di essi per riequilibrare, sostenere, rinforzare e ripulire.
Per fare questo si avvale per esempio:

- della CHIROTERAPIA capace di riporre le articolazioni vertebrali interessate nella loro giusta posizione, rilassando nello stesso tempo i muscoli e i tessuti circostanti, sbloccando in questo modo l’intoppo dell’ “effetto del tubo di gomma” e dando perciò il presupposto di un funzionamento organico adeguato.

- delle BIOTERAPIE (FITOTERAPIA, OLIGOTERAPIA, ALIMENTAZIONE, ecc.), in grado di cambiare il biochemismo inquinato, disintossicando, sostenendo ed aiutando quindi l’organismo a liberarsi al più presto delle sostanze tossiche, che inducevano funzionamenti anomali.

- di un supporto psicoenergetico, indicando cautamente al paziente quale è il suo problema comportamentale da cui conseguono detti meccanismi patologici e gli offre rimedi (OMEOPATICI, SPAGIRICI, FLORITERAPICI, ecc.) capaci di indurre, qualora il paziente lo voglia, un “comportamento” organico più armonico, conseguente da una presa di coscienza del proprio stato e dalla voglia intrinseca di cambiarlo.

Ed il tutto con delle terapie dolci, atossiche, che non creino all’organismo già debole, ulteriori danni, ma che viceversa lo rafforzino, lo proteggano.

PSICHE, POSTURA e FUNZIONAMENTO ORGANICO
I tre grandi sistemi che sostengono il nostro essere “UOMO”.
Tutti e tre insieme sono mossi e sostenuti dalla stessa FORZA VITALE. Insieme bisogna curarli.

La MEDICINA NATURALE è allora molto di più che l’uso dell’erbetta priva di effetti collaterali.
NATUROTERAPIA significa curare la NATURA per la NATURA attraverso LA NATURA.

GIOIAeSALUTE...gI

lunedì 25 marzo 2019

La Primavera, stagione di Risveglio

 


Il sole di primavera annuncia con raggi promettenti il ritmico rinnovarsi della natura.
Alberi, prati e macchie si vestono dei toni verdi accentuati dal generoso sole della nostra terra di Puglia e presto arricchiti da intensi profumi e colori.

I canti d’amore degli uccellini propensi a nidificare sembrano un inno al risveglio, un richiamo alla vita.
E mentre la natura si scrolla di dosso il torpore invernale la casalinga si dedica alle pulizie primaverili. Apre solerte finestre, armadi e cassetti, toglie la polvere, arieggia gli ambienti, accogliendo la bella stagione. Niente e nessuno sembra voglia ignorare il lieto invito.
Anche l’organismo umano, parte integrante della Natura, in Primavera accelera le funzioni metaboliche per eliminare i grassi e le tossine accumulate nella stagione fredda, più sedentaria, preparandosi così ad una attività fisica più intensa.

I processi fisiologici di rinnovo organico sono fondamentali per la vita di ogni singola cellula. Una sorta di ripulita dei “ripostigli” per liberarsi di ciò che è di troppo, ne dipende d'altronde la loro buona funzionalità e quindi lo stato di salute globale della persona, prevenendo insidie patologiche gravi e meno gravi.
Depurare può significare inoltre prevenire le impurità cutanee, l’acne, la stanchezza e l’irritazione nervosa primaverile, o le tanto temute allergie stagionali; oltre a riuscire a presentarsi in estate più belli e più in forma, tonificati e sodi senza cellulite o grassi superflui.

Vivere la Natura vuol dire depurarsi
Aria, Acqua, Sole, Terra, per il nostro benessere.
La “pulizia” dell’Organismo è quindi analoga alle pulizie casalinghe.
Come per gli ambienti abitativi occorre “arieggiare” anche il nostro organismo.
Movimento dunque, ma non quello abituale di lavoro, bensì tranquille passeggiate all’aria aperta, lasciandosi inebriare dal benefico influsso dei profumi e dei colori. Con più ossigeno l’organismo potrà accelerare i processi di combustione “bruciando” ciò che è di troppo.
Di solito durante l’inverno si ha l’abitudine di bere poco, ora occorre recuperare, occorre “lavarsi dentro”. Ogni persona adulta dovrebbe bere circa 2 litri di acqua (o liquidi simili) al giorno, per mantenere efficienti i normali processi di eliminazione delle scorie risultanti dalla riduzione metabolica delle sostanze nutritive (= catabolismo).
La luce e il tepore del sole ha invece sul corpo un effetto
rassodante e tonificante, rende i tessuti compatti e attivi e infonde energia. Ed infine, dopo un inverno di impegni e di tensione, con l’elemento terra potremo “scaricare a massa”. Occuparsi del giardino o dei vasi sul balcone, stare a contatto diretto con la natura toccandola con mano o restando semplicemente sdraiati sui prati, è come inserire una “messa a terra” per i nervi.
Se a tutto ciò uniamo un’alimentazione ricca di vitamine e minerali con verdure e frutta di stagione - preferendo ai prodotti geneticamente modificati o comunque appiattiti ed omologati in aspetto e gusto, la qualità dei prodotti originali pugliesi - abbiamo fatto ciò che un organismo sano deve fare per rimanere tale e ci sentiremo sicuramente un po’ più vivi, un po’ più giovani.

PRIMAVERA TEMPO di ALLERGIE
La bellezza del vento primaverile ci porta al naso il profumo di fiori e anche eeccihhh !! i pollini. Per un gran numero di persone, grandi o piccini, la gioia della colorata e profumata primavera si trasforma così in un vero tormento.
Durante gli ultimi decenni, i soggetti sensibili ai vari allergeni sono andati aumentando.
Nei paesi industrializzati, accanto allo sviluppo dell’industria, dell’agricoltura, della scienza, della tecnologia e ad un migliore standard di vita, si è verificato anche un incremento nel numero di persone colpite da reazioni allergiche.
L’allergia è la reazione ad una sostanza specifica in un individuo che è ad essa sensibile.
Se si tratta di materiali solidi quali metalli, detersivi o cosmetici chimici che danno origine a dermatiti, si parla di allergie da contatto.
Se si tratta di materiali aerodispersi che danno origine a sintomi di allergia quando vengono a contatto con le mucose degli occhi e del tratto respiratorio di un soggetto, allora si parla di rinite allergica o febbre da fieno.
Il raffreddore da fieno stagionale, che è il più comune, si verifica in primavera ed estate come reazione al polline di diversi alberi, erbe e fiori.
Le riniti non stagionali sono invece scatenate da reazioni allergiche ad animali domestici, a polveri e a numerose altre sostanze, anche alimentari.
I sintomi abituali delle allergie sono: modificazioni della pelle (arrossamenti, eczemi, orticaria, pustole); disturbi digestivi; e in alcuni casi forti mal di testa, starnuti, respirazione affannosa, prurito al naso, lacrimazione e prurito agli occhi, ecc.
La gamma di reazioni allergiche causate da diversi allergeni è molto ampia e varia a seconda degli individui e degli allergeni sui quali si reagisce.
La reazione allergica si può instaurare quindi per qualsiasi sostanza: pollini, polveri, peli di animali, latte, grano, metalli, vernici o altri prodotti chimici, farmaci, ecc.; non esistono sostanze le quali non possono scatenare una reazione allergica.
Si tratta di una reazione esagerata del sistema immunitario, un atteggiamento di “troppa difesa”.
L’organismo venuto a contatto con l’allergene crede di trovarsi di fronte a una sostanza patogena necessariamente da combattere e costruisce contro questa sostanza anticorpi specifici ed aspecifici.
In seguito quando l’organismo viene a contatto con l’allergene esso risponde mandando a “difendersi” le immunoglobuline, reazione questa indispensabile in caso di malattie infettive, ma più che eccessiva nel caso degli Allergeni.

L’ALLERGIA tra MEDICINA e NATURA
Se la causa dell’Allergia è l’Allergene e l’ipersensibilità allo stesso, alla Medicina accademica, ufficiale, allopatica non rimane altro da fare che consigliare farmaci antistaminici e cortisonici nonché vaccini desensibilizzanti capaci, perlomeno in un primo momento, di mitigare la reazione allergica. “Combattere” porta già di per se feriti e morti, ma nel caso delle allergie serve ancora meno in quanto la reazione dell’organismo è già più violenta del necessario.
L’altro consiglio della medicina accademica consiste nell’isolamento del soggetto allergico al contatto con l’allergene.
“Globalizzazione” solo via cavo dunque, poi invece occorre “preservarsi” non solo dal contatto sessuale con il prossimo, già di fatto sempre più pericoloso, ma anche dal semplice contatto con il proprio ambiente naturale.
A tal proposito mi ritorna alla mente un cittadino allergico al polline che, in un proprio intervento in occasione di un congresso pubblico sull’allergia tenutasi l’anno scorso a Monteroni di Lecce, affermò che era necessario abbattere in un cortile scolastico monteronese tutti gli alberi “colpevoli” di scatenare allergie.
Qui il paradosso: la malattia della “civilizzazione” e dell’ ”inquinamento” ambientale induce qualcuno alla perversa conclusione di abbattere quel poco di ambiente naturale rimasto, proprio gli alberi capaci di depurare ciò che l’uomo inquina.
Ma anche volendo realizzare l’infausto presagio dei film di fantascientifico orrore, nei quali diviene necessario isolarsi dal proprio ambiente con tuta ermetica munita di maschera e filtro respiratorio, di fatto il soggetto sensibile ad una determinata sostanza, seguendo le indicazioni degli allergologi, è destinato a diventare sensibile ad una sempre più vasta gamma di sostanze, persino al materiale che lo isola o agli stessi farmaci, dimostrando l’impossibilità di isolarsi da tutto e da tutti.No, no, la soluzione è più semplice e molto più efficace e benefica sia per l’organismo umano che per l’ambiente.

IL CONCETTO del “VASO PIENO” e del “TERRENO FERTILE”
Per la Medicina Naturale il soggetto diventa “allergico” cioè “ipersensibile a stimoli semplici” quali quelli del polline, solo quando l’organismo ormai saturo di tossine non è più in grado di compensare il minimo impulso.
Il polline o quant’altro diventa quindi la classica goccia che fa traboccare il vaso.
A conseguenza di ciò la cura Naturopatica dell’allergia assume una caratteristica completamente differente da quella allopatica: non è più estremamente necessario individuare la sostanza sulla quale si reagisce allergici - se non per evitarla fino all’esito benefico della vera cura - , bensì è necessario “vuotare il vaso”, ripulirsi per ridare all’organismo la capacità di compensare.
Altro concetto fondamentale per la Medicina Naturale inerente la causa dell’instaurarsi delle Allergie è la “disbiosi”.
Si parla di disbiosi quando nell’organismo popolazioni microbiche (batteri e funghi) “nemiche” prendono il sopravvento su popolazioni amiche causando micosi, candidosi e disbatteriosi.
Tali popolazioni patogene si insediano su pelle e mucose e depositano lì le tossine del proprio metabolismo le quali conducono gradualmente alla deviazione di ogni funzione organica.
Ma la disbiosi a sua volta è possibile soltanto se l’organismo presenta il “terreno fertile” per il suo instaurarsi, ovvero il “vaso pieno”.
Per meglio intenderci: in Natura il fungo cresce su un terreno boschivo, ombroso, umido e acido;
se il terreno non presenta tali caratteristiche il fungo non cresce. In modo analogo nell’organismo umano il microbo non ha chance di moltiplicarsi se non vi sono o comunque gli si tolgono nel suo habitat le condizioni propizie per il suo proliferare, se quindi “si vuota il vaso”.
Scegliendo invece di sopprimere una reazione cutanea con farmaci antistaminici o cortisonici come la medicina accademica usa consigliare, non si fa altro che spostare la reazione dalla pelle alle mucose; cioè da una zona relativamente innocua, intelligentemente scelta dall’organismo per scaricare ciò che non riesce altrimenti a scaricare attraverso gli organi emuntori evidentemente mal funzionanti, ad una zona invece importante e pericolosa per il funzionamento organico.
I primi sintomi che dimostrano un interessamento delle mucose dell’apparato gastroenterico sono di carattere digestivo ed assimilatorio quali pancia gonfia, mal digestione, fiacchezza e debolezza, deconcentrazione; quelli dell’interessamento delle mucose dei cavi e delle vie respiratorie sono: naso chiuso persistente, filamenti di sangue ricorrenti soffiando il naso, abbassamento delle capacità olfattive e gustative, tossi persistenti e ricorrenti e così via a seconda delle mucose interessate.
Non esiste soggetto affetto di rinite o di asma allergica che non abbia avuto nel passato una reazione cutanea soppressa farmacologicamente.
Questa è una verità storica già denunciata circa 200 anni or sono dal Dottor Samuel Hanemann, l’ideatore dell’Omeopatia, che, seppur duole alla medicina accademica, dovrebbe finalmente far pensare la sanità pubblica odierna in quanto condanna il mal capitato a passare dal fastidio alla sofferenza vera e propria, mettendo in pericolo persino le sue attività vitali.
Per la Medicina Naturale l’Allergia non è una maledizione caduta dal cielo, bensì uno sviluppo lungo e tortuoso di saturazione tossica dei tessuti. Ogni applicazione farmacologica, se non indispensabile per mantenere le funzioni vitali nella fase acuta, è da evitare in quanto significa aggiungere veleni in un organismo già saturo di tossine ed indebolito dalla disbiosi.
Perlomeno sin dai tempi di Hanemann, ma già prima col concetto di “discrasia” ippocratiano e paracelsiano, la Medicina Naturale cerca di suggerire all’orecchio sordo della medicina ufficiale lo straordinario strumento terapeutico della “depurazione organica” che oggi insieme a quella ambientale costruirebbe per tutti un futuro più sano.

IL MIELE della PROPRIA TERRA per DESENSIBILIZZARE dal POLLINE
Pur rimanendo la depurazione organica la strada maestra, le possibilità di curare le Allergie con la Medicina Naturale sono numerose.
Desensibilizzare è anche possibile in modo naturale senza l’ausilio di vaccini di sintesi.
Per le Allergie ai pollini arrivati oramai al periodo critico, all’inizio della cura, è sicuramente opportuno cercare di evitare l’allergene: i campi e gli alberi in fiore.
Per questo tipo di allergia risulta molto proficuo l’utilizzo del semplice miele mischiato con un poco di cera d’api, che sia prodotto da un apicultore della zona in cui vive il soggetto allergico che ne voglia fare uso.
Tale azione scaturisce dal fatto che il miele è polline elaborato dagli enzimi dell’ape ed è proprio per questa sorta di predigestione che, se lo si inizia ad usare prima del periodo critico e poi per tutto l’anno, l’organismo ha il tempo occorrente per desensibilizzarsi.
Ma anche nella fase acuta il miele riesce il più delle volte ad alleviare la sofferenza.
Lo stesso risultato può essere raggiunto in via preventiva con l’assunzione di piccole dosi di polline.
IL NATUROPATA CONSIGLIA
Per le allergie al polline sia in via preventiva che durante l’attacco:
dalla Nutriterapia
- miele del luogo con circa il 3% di cera d’api, 2-3 cucchiaini al giorno per tutto l’anno
- polline, possibilmente del luogo - non nella fase acuta - mezzo cucchiaino al giorno per tutto l’anno.
dalla fitoterapia erboristica
- Ribes nero: gemme, olio dei semi o tintura madre.
- Elicriso: tintura madre.
- Piantaggine: tintura madre.
- Perilla frutescenz: tintura madre.
- Echinacea: estratto di pianta fresca o tintura madre.

dall’Oligoterapia
- Manganese.
- Cuprum (Rame).

dall’Omeopatia
- Apis Mellifica.
- Rhus toxicodendron.

Ma ricordare che appena finito il periodo critico bisogna depurare, depurare, depurare.
La vera ed unica cura delle Allergie. I risultati saranno ottimi, provare per credere !