mercoledì 16 aprile 2014

EVITA IL TUMORE

Foto: E pensare che frutta e verdura possono prevenire un sacco di malattie! Metti mi piace su 27tipi.com e condividi!

Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché un fatto nascosto dall'industria farmaceutica e alimentare


Nel 1931 lo scienziato tedesco OTTO HEINRICH WARBURG ha ricevuto il Premio Nobel per la scoperta sulla causa primaria di cancro.
Proprio così. Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel.
Otto ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e di uno stile di vita anti-fisiologico.
Perché? In quanto sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l’inattività fisica, il corpo crea un ambiente acido. (Nel caso di inattività, per una cattiva ossigenazione delle cellule.)
L’acidosi cellulare causa l’espulsione dell’ossigeno.

La mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido
Egli ha detto: "La mancanza di ossigeno e l’acidità sono due facce della stessa medaglia:. Se una persona ha uno, ha anche l’altro".
Cioè, se una persona ha eccesso di acidità, quindi automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema.
Se manca l’ossigeno, avrete acidità nel vostro corpo.
Egli ha anche detto:
"Le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno."
Cioè, un ambiente acido è un ambiente senza ossigeno.
Egli ha dichiarato:
"privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore e’ possibile convertirla in un cancro"
"Tutte le cellule normali, hanno il bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza ossigeno". (Una regola senza eccezioni.)

I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini
Nella sua opera "Il metabolismo dei tumori," Otto ha mostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno).
Ha scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno.
Le cellule tumorali possono sopravvivere soltanto con glucosio e in un ambiente privo di ossigeno.
Pertanto, il cancro non è altro che un meccanismo di difesa che ha alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e privo di ossigeno.
In sintesi:
Le cellule sane vivono in un ambiente ossigenato e alcalino che consente il normale funzionamento.
Le cellule tumorali vivono in un ambiente acido e carente di ossigeno.

Importante:
Una volta terminato il processo digestivo, gli alimenti, a secondo della qualità di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, forniscono e generano una condizione di acidità o alcalinità nel corpo. in altre parole dipende unicamente da ciò che si mangia.
Il risultato acidificante o alcalinizzante viene misurato con una scala chiamata PH, i cui valori vanno da 0 a 14, al valore 7 corrisponde un pH neutro."
E ‘importante sapere come gli alimenti acidi e alcalini influiscono sulla salute, poiché le cellule..per funzionare correttamente dovrebbe essere di un ph leggermente alcalino(poco di sopra al 7).
In una persona sana, il pH del sangue è compreso tra 7.4 e 7.45. Se il pH del sangue di una persona inferiore 7, va in coma.

Gli alimenti che acidificano il corpo:
* Lo zucchero raffinato e tutti i suoi sottoprodotti. (E’ il peggiore di tutti: non ha proteine,        senza grassi, senza vitamine o minerali, solo carboidrati raffinati che schiacciano il pancreas). 
 Il suo pH è di 2,1 (molto acido)
* Carne. (Tutte)
* Prodotti di origine animale (latte e formaggio, ricotta, yogurt, ecc)
* Il sale raffinato.
* Farina raffinata e tutti i suoi derivati. (Pasta, torte, biscotti, ecc)
* Pane. (La maggior parte contengono grassi saturi, margarina, sale, zucchero e conservanti)
* Margarina.
* Antibiotici * e medicine in generale.
* Caffeina. (Caffè, tè nero, cioccolato)
* Alcool.
* Tabacco. (Sigarette)
* Qualsiasi cibo cotto. (la cottura elimina l’ossigeno aumentando l’acidita’ dei cibi")
* Tutti gli alimenti trasformati, in scatola, contenenti conservanti, coloranti, aromi,    stabilizzanti, ecc.

Il sangue si ‘autoregola’ costantemente per non cadere in acidosi metabolica garantire il buon funzionamento e ottimizzare il metabolismo cellulare.
Il corpo deve ottenere delle basi minerali alimentari per neutralizzare l’acidità del sangue nel metabolismo, ma tutti gli alimenti già citati (Per lo più raffinati) acidificano il sangue e ammorbidiscono il corpo.
Dobbiamo tener conto che CON il moderno stile di vita, questi cibi vengono consumati almeno 3 volte al giorno", 365 giorni l’anno e tutti questi alimenti sono anti-fisiologici.

Gli alimenti alcalinizzanti:
* Tutte le verdure crude. (Alcune sono acide al gusto, ma all’interno del corpo avviene una  
   reazione è alcalinizzante.". Altre sono un po acide, tuttavia, forniscono le basi necessarie per      il corretto equilibrio). Verdure crude producono ossigeno, quelle cotte no.
* I Frutti, stessa cosa. Ad esempio, il limone ha un pH di circa 2,2, tuttavia, all’interno del corpo
   ha un effetto altamente alcalino. (Probabilmente il più potente di tutti, non fatevi ingannare
   dal sapore acidulo)
* I frutti producono abbastanza ossigeno.
* Alcuni semi, come le mandorle sono fortemente alcalini.
* I cereali integrali:
   L’unico cereale alcalinizzante è il miglio. Tutti gli altri sono leggermente acidi, tuttavia, siccome
   la dieta ideale ha bisogno di una percentuale di acidità, è bene consumarne qualcuno.
   Tutti i cereali devono essere consumati cotti.
* Il miele è altamente alcalinizzante.
* La clorofilla la pianta è fortemente alcalina. (Da qualsiasi pianta, in particolare aloe vera)
* L’acqua è importante per la produzione di ossigeno. "La disidratazione cronica è la tensione
  principale del corpo e la radice della maggior parte tutte le malattie degenerative." 
  Lo afferma il Dott. Feydoon Batmanghelidj.
* L’esercizio ossigena tutto il corpo. "Uno stile di vita sedentario usura il corpo."

L’ideale è avere una alimentazione di circa il 60% alcalina
piuttosto che acida, e quindi evitare i prodotti maggiormente acidi come: le bibite, lo zucchero raffinato e gli edulcoranti.
Non abusare del sale o evitarlo il più possibile (meglio usare Sale Himalaiano).

Per coloro che sono malati, l’ideale è che l’alimentazione sia di circa 80% alcalina
eliminando tutti i prodotti più nocivi.
Se si ha il cancro il consiglio è quello di alcalinizzare il più possibile."

Dr. George W. Crile, di Cleveland, uno dei chirurghi più rispettati al mondo, dichiara apertamente:
"Tutte le morti chiamate naturali non sono altro che il punto terminale di una saturazione di acidità nel corpo."
Come precedentemente accennato, è del tutto impossibile per il cancro di comparire in una persona che libera il corpo dagli acidi con una dieta alcalina, che aumenta il consumo di acqua pura e che eviti i cibi che producono acido.
In generale, il cancro non si contrae e nemmeno si eredita. Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari, ambientali e lo stile di vita. Questo può produrre il cancro.
Mencken ha scritto:
"La lotta della vita è contro la ritenzione di acido".
"Invecchiamento, mancanza di energia, stress, mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, calcoli renali, arteriosclerosi, tra gli altri, non sono altro che l’accumulo di acidi".

Dr. Theodore A. Baroody ha detto nel suo libro "Alcalinizzare o morire" (alcaline o Die):
». In realtà, non importa i nomi delle innumerevoli malattie Ciò che conta è che essi provengono tutti dalla stessa causa principale:. Molte scorie acide nel corpo".

Dr. Robert O. Young ha detto:
"L’eccesso di acidificazione nell’organismo è la causa di tutte le malattie degenerative.
Se succede una perturbazione dell’equilibrio e un corpo inizia a produrre e immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quelli che è in grado di eliminare allora le malattie si manifestano."

E la chemioterapia?
La chemioterapia acidifica il corpo a tal punto che ricorre alle riserve alcaline del corpo immediatamente per neutralizzare l’acidità tale, sacrificando basi minerali (calcio, magnesio e potassio) depositati nelle ossa, denti, articolazioni, unghie e capelli.
Per questo motivo osserviamo tali alterazioni nelle persone che ricevono questo trattamento e tra le altre cose la caduta dei capelli.
Per il corpo non vuol dire nulla va senza capelli, ma un pH acido significherebbe la morte.
Niente di tutto questo è descritto o raccontato perché, per tutte le indicazioni, l’industria del cancro (leggi: industria farmaceutica) e la chemioterapia sono alcune delle attività più remunerative che esistano.
Si parla di un giro multi-milionario e i proprietari di queste industrie non vogliono che questo sia pubblicato.
Tutto indica che l’industria farmaceutica e l’industria alimentare sono un’unica entità e che ci sia una cospirazione in cui si aiuta l’altro al profitto.
Più le persone sono malate, più sale il profitto dell’industria farmaceutica.

E per avere molte persone malate serve molto cibo spazzatura tanto quanto l’industria alimentare produce
Quanti di noi hanno sentito la notizia di qualcuno che ha il cancro e qualcuno dire: "… Può capitare a chiunque ……"   No, non poteva!

"Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo"

IPPOCRATE (il padre della Medicina)

sabato 5 aprile 2014

Il business segreto della vendita dei virus che coinvolge aziende e trafficanti

INCHIESTA

Ceppi di aviaria spediti in Italia per posta. Accordi tra scienziati e aziende. 

L'inchiesta segreta dei Nas e della procura di Roma ipotizza un vero e proprio traffico illegale. 

E nel registro degli indagati c'è un nome eccellente: quello di Ilaria Capua, virologa di fama e deputato. Che respinge le accuse

Virus dell'aviaria spediti dall'estero in Italia in plichi anonimi, senza nessuna autorizzazione e violando tutte le norme di sicurezza, per produrre vaccini. Con il rischio di diffondere l'epidemia. “L'Espresso” nel numero in edicola domani rivela l'esistenza di un'inchiesta choc dei carabinieri del Nas e della procura di Roma su un traffico internazionale di virus.

Con un sospetto, messo nero su bianco dagli investigatori dell’Arma: c'è un business delle epidemie che segue una cinica strategia commerciale. Amplifica il pericolo di diffusione e i rischi per l’uomo, spingendo le autorità sanitarie ad adottare provvedimenti d’urgenza. Che si trasformano in un affare da centinaia di milioni di euro per le industrie. In un caso, gli inquirenti ipotizzano perfino che la diffusione dell'influenza tra il pollame del Nord Italia sia stata direttamente legata alle attività illecite di alcuni manager. E l'indagine ricostruisce i retroscena sullo sfruttamento dell'allarme per l'aviaria nel nostro Paese, che nel 2005 spinse il governo Berlusconi ad acquistare farmaci per 50 milioni di euro, rimasti inutilizzati.

L'inchiesta è stata aperta dagli investigatori americani, che hanno ottenuto le confessioni di Paolo Candoli, manager della filiale italiana di Merial, sui ceppi patogeni di aviaria spediti illegalmente a casa sua in Italia e poi venduti ad aziende statunitensi. Nel 2005 la Homeland Security Usa ha trasmesso i documenti ai carabinieri del Nas, che già si erano occupati a Bologna di una organizzazione criminale dedita al traffico di virus ed alla produzione clandestina di vaccini.
La nuova inchiesta dell’Arma si è allargata, seguendo le intercettazioni disposte dai magistrati di Roma. Candoli nella capitale sa come muoversi: sponsorizza convegni medici organizzati da professori universitari, regala viaggi e distribuisce consulenze ben pagate e questo gli permette di avere “corsie preferenziali” al ministero della Salute per ottenere autorizzazioni, riesce a far cambiare parere alla commissione consultiva del farmaco veterinario per mettere in commercio prodotti della Merial.

Tra i suoi referenti più stretti c’è Ilaria Capua, virologa di fama internazionale, attualmente deputato di Scelta Civica e vice presidente della Commissione Cultura alla Camera. Fino all’elezione alla Camera, era responsabile del Dipartimento di scienze biomediche comparate dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale (Izs) delle Venezie con sede a Padova. Il risultato degli accertamenti del Nas ha portato il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, a ipotizzare reati gravissimi. La Capua e alcuni funzionari dell’Izs sono stati iscritti nel registro degli indagati per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, all’abuso di ufficio e inoltre per il traffico illecito di virus. Stessa contestazione per tre manager della Merial. Anche il marito della Capua, ex manager della Fort Dodge Animal di Aprilia, attiva nella produzione veterinaria, è indagato insieme ad altre 38 persone.

Nell’elenco ci sono tre scienziati al vertice dell’Izs di Padova; funzionari e direttori generali del mistero della Salute; alcuni componenti della commissione consultiva del farmaco veterinario; coinvolta anche Rita Pasquarelli, direttore generale dell’Unione nazionale avicoltura. I fatti risalgono a sette anni fa ma molti degli indagati lavorano ancora nello stesso istituto.

Alcuni dei manager al telefono si vantano dei metodi usati per trasferire i virus clandestinamente in tutto il mondo: dalla Francia al Brasile, nascondendoli in pacchi anonimi o tra gli abiti delle valigie. «Abbiamo fatto cose turche», dicono. Secondo gli investigatori del Nas, anche la Capua e l’Istituto Zooprofilattico sono coinvolti nel traffico illegale: la scienziata sarebbe stata pagata per fornire agenti patogeni.

In una conversazione registrata è la stessa virologa a farne esplicito riferimento, sostenendo di aver ceduto ceppi virali in favore di un veterinario americano. Contattata da “l’Espresso”, Ilaria Capua respinge tutte le accuse: conferma di conoscere Candoli ma spiega «di non aver mai venduto ceppi virali. Sono dipendente di un ente pubblico e non vendo nulla personalmente».


LA VERSIONE INTEGRALE E' IN EDICOLA SULL'ESPRESSO DI VENERDI' 4 APRILE

mercoledì 26 marzo 2014

È partita la rivoluzione dei genitori: per i produttori di VACCINI inizia a mettersi male!


Vaccini e Autismo: ‘In arrivo decine di esposti’

L’avvocato Luca Ventaloro, esperto in diritto sanitario minorile, una quarantina di cause vinte, sei delle quali in relazione alla sindrome autistica:
”Anche la giustizia penale si è accorta di questa correlazione potenziale, ormai diventata emergenza nazionale (tra vaccini e autismo).
Altre Procure pronte a muoversi”. Possibile connessione vaccino-autismo, la Procura di Trani apre un’inchiesta. Roma, 24 mar. (Ign)
– Non solo Trani. ”Torino, Genova, altre Procure sono pronte a muoversi, viste le decine di esposti in arrivo”. Non è una previsione astratta quella dell’avvocato Luca Ventaloro, 50 anni, esperto in diritto sanitario minorile, all’indomani dell’indagine aperta a Trani su un possibile legame tra il vaccino trivalente e la sindrome autistica.
Uno studio a Rimini e uno a Roma, Ventaloro ha al suo attivo una quarantina di cause vinte proprio sul legame tra vaccinazioni e varie patologie, sei delle quali negli ultimi anni riguardano l’autismo.

”Vista la mole di casi del civile, era inevitabile che anche la giustizia penale si accorgesse di questa correlazione potenziale tra vaccino e autismo o altre patologie, ormai è diventata un’emergenza nazionale. Abbiamo un caso di autismo su 80 nascite, in bambini sani. Nascono con un indice di vitalità APGAR altissimo e dopo le vaccinazioni iniziano a stare male. Non possono più negare l’evidenza”.
Davanti a quello che rischia di diventare l’ennesimo caso di una via giudiziaria per arrivare a una verità scientifica, l’Organizzazione mondiale della sanità ribadisce che dai dati epidemiologici disponibili non esiste alcune legame tra vaccini e autismo.

Un’opinione non condivisa da Ventaloro

”Negli ultimi due anni la giustizia, soprattutto civile, ha prodotto molte sentenze sulla relazione tra vaccini e autismo o altre patologie - insiste l’avvocato - Sentenze frutto di approfondimenti medici accurati mentre la Sanità ufficiale è un po’ più arroccata.
Negano l’evidenza, anche per ragioni di opportunità sociale, non tenendo conto di una emergenza che bisogna valutare meglio. Ma ormai queste cose girano, la gente è stanca perché si gioca sulla loro pelle”.
L’ultima causa vinta da Ventaloro sul danno da vaccinazione riguardante l’autismo, risale a novembre 2013, a Pesaro contro il Ministero della Salute. Prima c’era stata quella di Busto Arsizio nel 2009, Urbino nel 2011, Rimini nel 2012, Ravenna nel 2012 e Milano nel 2013.

”Un ragazzino di 15 anni, nato con un APGAR molto alto (era 9 su10) - racconta l’avvocato spiegando l’ultima causa -All’inizio tutto bene: filmini e foto.
Dopo la vaccinazione, a un anno e mezzo, cambia tutto: regresso immediato del linguaggio, il bambino entra in una bolla tutta sua, iniziano i gesti ripetuti, diventa un soggetto autistico non più cognitivamente presente.
I genitori iniziano l’iter riabilitativo ordinario finché vengono in contatto con altri soggetti danneggiati che avevano già iniziato percorsi legali. Iniziano le indagini con esami molto approfonditi, dai quali emerge una stretta correlazione diagnostica tra vaccinazione e malattia.

Un medico legale mette nero su bianco nella perizia il ‘danno da vaccinazione’ e da lì inizia la procedura.
Per un annetto iniziamo l’iter con il Ministero che nega tutto. A quel punto siamo costretti a rivolgerci al Tribunale.
Nel giro di otto mesi arriva la sentenza. Nomina di un controllo medico che rileva un nesso di causa tra vaccinazione e patologia, e come previsto dalla legge 210/1992 arriva l’indennizzo”.

 Fonte: www.informasalus.it 

Mela chiodata e Carenza di FERRO



La mela chiodata aiuta nelle carenze di ferro


Il ferro è uno dei minerali più difficili da assimilare.

Esso lotta continuamente con elementi ingeriti mediante altri cibi, come i fitati di cui sono ricchi i legumi, che interferiscono con il suo assorbimento.

Anche gli integratori tradizionali sono poco funzionali, poiché il ferro sciolto, ossia non legato a nessun altro acido/vitamina, viene assimilato difficilmente e se ne corre in direttissima verso il wc! 

Un buon modo per assimilare il ferro è, invece, la vitamina C, grande coadiuvante per l’assorbimento:
condire della cicoria, dell’insalata o dei carciofi con il limone aiuta il ferro a entrare in circolo del nostro organismo.


Un altro escamotage antichissimo è la mela chiodata

Una mela con dentro tre chiodi:
importantissima la scelta dei chiodi medesimi.

Si infilzano i tre chiodi nella mela, dopo averli sterilizzati bollendoli in acqua per almeno 20 minuti, si lasciano lì per 24 ore.
Trascorso questo tempo si tolgono e si mangia la mela.

Essa avrà un sapore di ferro al limite del sopportabile!
Per un sapore più gradevole si potrà frullare con del latte di riso e miele.

Per coloro che avranno accertato una effettiva carenza di ferro, è sufficiente assumere 1 mela chiodata 1 volta al mese, NON DI PIÙ, altrimenti si va in eccesso!

Perché la mela?
La mela contiene l’acido malico che accoglie il ferro e lo elabora in modo tale da renderlo digeribile e soprattutto assimilabile dal nostro organismo.


Vale la pena provare, è un antico metodo che arriva dal Medioevo  e da Paracelso, molto usato dalla tradizione popolare, dalle nostre nonne.

sabato 22 marzo 2014

Microrganismi effettivi


Microrganismi effettivi e loro utilizzo

 Batteri. La sola parola induce a pensar subito ad un qualcosa che infesta il nostro organismo in modo devastante, ad un manipolo di microrganismi dannosi, da sconfiggere con ogni mezzo. 
Eppure non è sempre così; come in tutti gli aspetti dell’Universo, in cui vige la dualità, anche in questo caso vi è una duplice valenza: difatti all’interno dell’organismo umano e non solo, “abitano” sia i buoni che i cattivi batteri, ed è importante mantenerli in equilibrio, in modo che i cattivi non possano predominare sui buoni.

Nello specifico farò riferimento ad alcuni microrganismi, denominati “effettivi” dal suo inventore, un microbiologo e agricoltore giapponese, il quale ha dichiarato: “nel mondo dei microrganismi c’è soltanto una manciata di batteri cattivi. 
Del resto ci sono anche soltanto pochi batteri buoni. I microrganismi da lui inventati e definiti batteri”diplomatici”, alleandosi con i batteri più forti, ne influenzano anche il comportamento: difatti se posti in maggioranza, essi trasformerebbero le funzioni degenerative di altri gruppi di batteri, in funzioni rigenerative e antiossidanti, per cui una combinazione di circa 80 microrganismi sarebbe in grado di decomporre la materia organica in modo da “promuovere la vita”. 
I microrganismi effettivi sono sostanzialmente una miscela di batteri della fotosintesi, batteri dell’acido lattico e lieviti; essi si impiegano diluiti in varie percentuali, in una soluzione acquosa, in base al loro utilizzo. 
 Ma anche in molte altre forme. Difatti sono pensati non soltanto per le pulizie di casa, per il bucato, per purificare l’aria dall’inquinamento elettromagnetico; quando attivati, tali microrganismi sarebbero anche in grado di depurare le acque ed alimentare la forza rigeneratrice del terreno. 

 Ne sa qualcosa la permacoltura

Inoltre i sistemi di moltiplicazione della combinazione di microrganismi effettivi sono utilizzati per il compostaggio dei terreni che praticano coltivazione biologica e nella preparazione di fanghi attivi per grandi volumi d’acqua. 
Con la loro immissione nel terreno verrebbe, nel primo caso, stimolata un’attività biologica a catena sugli organismi viventi e sulle piante del terreno in questione, con effetti sulla produzione di nutrienti, e di stimolazione vegetativa, diminuendo in tal modo la proliferazione di parassiti. 
Nel secondo caso, utilizzati per la depurazione di terreni inquinati, trasformerebbero acque reflue in acque bianche, avviando la trasformazione da terreni degradati (sabbiosi, argillosi o salmastri) in terreni fertili. 

Il loro impiego riguarda anche la cosmesi e l’alimentazione 

 Sono utili alla pelle, per cicatrizzare ferite, per la pulizia dei denti e persino per curare problemi intestinali. Dal momento che sono composti principalmente da acidi lattici, lieviti e fermenti, risultano utili in ambito alimentare laddove si richiede la fermentazione, ad esempio nei formaggi. 

Dunque chi li ha provati li ritiene realmente efficaci, soprattutto per la concimazione dell’orto, dei vasi e del giardino. 
La teoria del loro inventore è però non ben vista dalla comunità scientifica, anche se in Asia e in molte altre parti del mondo è utilizzata quotidianamente e con reali benefici. 
Ben venga se tutto ciò può servire ad allontanare il pericolo rappresentato da pesticidi chimici e fertilizzanti artificiali. 
 In aggiunta, i microrganismi effettivi si sono rivelati efficaci nella cura del sistema immunitario. 

Se questo sistema è in grado di sostituire più che degnamente tutti i vari sistemi ancora impiegati nella detersione e cura della persona, dell’ambiente domestico e non, nella coltivazione e nella depurazione delle acque, allora possiamo sperare in un vicino futuro in cui l’intero ecosistema, non più oppresso dai “veleni” che, quotidianamente, mettiamo in circolo, saprà restituirci solo il meglio. 

Un saluto a tutti coloro che hanno avuto modo di leggere questo articolo con lo stesso interesse con il quale io ho appreso tali nozioni. 

Iolanda Guarnieri.

martedì 11 marzo 2014

Corso di Cucina Vegana

Il Gruppo Lavoro e Ricerca dell'associazione DIRITTOeSALUTE presenta: 


Ingresso libero.



venerdì 31 gennaio 2014

Inizia il nuovo corso di P.A.D. PsicoArtroDinamica




Lunedì 3 Febbraio 2014 inizia il nuovo corso di P.A.D. PsicoArtroDinamica dalle ore 9.00 alle ore 15.00

L’Osteopatia e la Chiropratica sono metodiche ben consolidate nella Tradizione Naturopatica, riconosciute come tali in Germania nella professione dell’HEILPRAKTIKER e sviluppatasi clinicamente negli Stati Uniti, individuando la professione di dottore in Osteopatia e in
Chiropratica.
I concetti appartenenti a entrambe le metodiche, in realtà molto simili, risalgono a tempi antichi e precedono di gran lunga l’arte medica
professionale.
Papiri egizi, documenti cinesi del 2700 a.C., sculture nel Tempio di Bangkok, il trattato “Le articolazioni” di IPPOCRATE, CLAUDIO GALENO, lo
“scrannum hippocraticum” in uso ancora in epoca rinascimentale, miniature bizantine, documenti giapponesi, indiani, tibetani e di popolazioni
autoctone dell’America del Nord; dimostrano inconfutabilmente che il metodo di cura della manipolazione articolare ha origine multipla ed
evoluzione millenaria.
L’arte della terapia vertebrale e articolare è davvero antica....(continua)

Per leggere l'intero articolo:
http://www.naturopatia-ime.it/psicoartrodinamica.pdf

Per ulteriori informazioni visita il nostro sito
www.naturopatia-ime.it

Oppure contattaci alla nostra casella e-mail:
naturopata@email.it

giovedì 30 gennaio 2014

Vaccini cancerogeni ai militari: condannato Ministero della Sanità


28 gennaio 2014. 

La somministrazione errata di un vaccino può causare cancro. 

È quanto ha stabilito il Tribunale di Ferrara decidendo che la famiglia dell’alpino Francesco Finessi, morto a 22 anni nel 2002, deve essere indennizzata.

Il verdetto certo non riporta in vita il giovane, ma può almeno restituire dignità alla sua famiglia che ha portato avanti una battaglia decennale contro ministeri e case farmaceutiche per mostrare la buona salute e la robustezza di cui godeva il ragazzo prima della somministrazione di una serie di vaccini con tempi e modalità sbagliate.
Gli errori nella somministrazione hanno portato il suo sistema immunitario al collasso fino a causargli una malattia mortale.

È la prima sentenza che riconosce un nesso di causalità tra il cancro e le vaccinazioni fatte con tempi, modalità e controlli inadeguati.

La sentenza di condanna in primo grado al Ministero della Salute è per la morte del ventiduenne per un linfoma non Hodgkin, l’avvocato Francesco Terrulli ritiene che l’indennizzo ammonti a circa 150mila euro.

Francesco Finessi fu sottoposto durante il servizio militari ad una serie di vaccini troppo ravvicinati nel tempo (come viene documentato sia dal libretto vaccinale che dalle relazioni di esperti).
Con la condanna, il giudice Alessandra De Curtis crea un precedente atteso dai tanti che non avevano mai visto collegare i due eventi, ma che ne erano certi.
Il caso è iniziato tempo fa dopo un’inchiesta di Repubblica dalla quale sono successivamente scaturite diverse interrogazioni parlamentari che hanno portato al cambiamento dei protocolli vaccinali di parte delle forze armate.

La madre del ragazzo, Santa Passaniti, spiega che “dopo più di 10 anni di battaglie e tanti, troppi ragazzi morti, tanti silenzi, dopo essere stati messi ai margini, addirittura minacciati, finalmente arriva una giustizia nella quale abbiamo sempre sperato.

Ma questo non basta, avremo pace solamente quando anche il medico militare che ha somministrato i vaccini a mio figlio e ad altri sarà condannato”.

Scritto da: Genny Sangiovanni  28 gennaio 2014 in Attualità, Cronaca, News

Via| repubblica.it


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“Tumore Legato Al Vaccino fatto Durante Il Militare”: 

Ministero Salute Condannato


Continua a leggere su Il Fatto Quotidiano link articolo
Il ministero della Salute condannato dal Tribunale di Ferrara che, per la prima volta in Italia, ha riconosciuto un nesso di causalità tra il tumore e i vaccini fatti durante il servizio militare di leva. Dopo 10 anni di battaglie giudiziarie, la famiglia di Francesco Finessi, alpino di 22 anni di Codigoro morto nel 2002 per un linfoma non Hodgkin, sarà risarcita. Il giudiceAlessandra De Curtis ha stabilito che i vaccini sono stati somministrati ‘macroscopicamente’ in modo sbagliato dai medici. “Ora questa sentenza storica – spiega l’avvocato Francesco Ferruli di Martinafranca che ha assistito la famiglia assieme al collega di Ferrara Antonio Boldrini – potrà essere applicata a tanti altri casi analoghi. E’ un segnale di giustizia e sancisce un principio: non a caso ho appena parlato con altri militari che forti di questo pronunciamento, inoltreranno le proprie richieste”.
Raggiante la mamma, Santa Passaniti: “Tutti i nostri sforzi sono stati ripagati da questa sentenza che ha riconosciuto i danni da vaccino, come abbiamo sempre sostenuto: ora la nostra causa potrà aiutare tanti altri, visto che sono statipiù di tremila i militari morti e malati che non hanno mai messo un piede all’estero in missioni militari (dunque non soggetti a radiazioni di armamenti con uranio impoverito, ndr). I soldi? A noi, me, mio marito e mio figlio, non interessa il lato economico, in dieci anni abbiamo speso molto di più per cause, perizie, viaggi e ricerche di ciò che verrà risarcito”.
A novembre il processo penale per il caso Finessi si era concluso davanti al tribunale di Belluno con la condanna a tre anni di Nicola Marchetti, ufficiale medico del 16/o reggimento Alpini di stanza alla caserma Salsa, per falso ideologico e falso materiale commessi da pubblico ufficiale in atti pubblici, per alcune visite mai effettuate sui soldati a lui affidati. In particolare, l’indagine metteva in relazione le mancate visite e un vaccino anti-tifo somministrato due volte a Finessi. Erano stati il quotidiano Repubblica e poi il sitoRepubblica.it per primi ad occuparsi di questi casi. Dall’inchiesta giornalistica scaturirono diverse interrogazioni parlamentari, il cambiamento dei protocolli vaccinali di parte delle forze armate e anche la costituzione di diverse commissioni parlamentari.

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